Stay Focus: Simone Michelerio

22 Novembre 2020

Parte oggi il nuovo format di approfondimento di Stay O’ Party

Comincia oggi un nuovo format di approfondimento Stay O’ Party. Stay Focus andrà ci permetterà di andare a conoscere più da vicino i nostri ragazzi di Prima Squadra e Juniores. Approfittando di questo periodo di sosta forzata ci siamo presi un po’ di tempo per fare qualche chiacchierata fuori dal campo. “Debitamente a distanza”, così come purtroppo ormai ci siamo abituati negli ultimi mesi a colpi di DPCM. Nella prima puntata, non poteva che toccare al capitano Simone Michelerio, classe 1995. Check it out.

Prima stagione da capitano. Sei solo al secondo anno di stay ma sei già un simbolo per questa squadra. Raccontaci il tuo arrivo, ambientamento e quotidianità in questa società.

“Prima di tutto, c’è da fare una premessa. Se sono diventato Capitano è grazie ai miei compagni, che hanno individuato in me una figura così importante, ma anche grazie ai “vecchietti” che ho avuto la fortuna di incontrare nel corso degli anni: ognuno di loro ha saputo trasmettermi grandi valori dal punto di vista umano, dentro e fuori dal campo. Come ci si comporta all’interno di un gruppo, come si arriva al campo, rispetto, educazione, impegno e senso del sacrificio sono qualità che non devono mai mancare.  Da diversi anni seguivo i risultati di questa società, ma non ci siamo mai avvicinati in modo concreto. Lo scorso anno però è successo: c’erano grandi aspettative per la stagione e voglia di fare le cose in grande da parte della società. È per questo che ho scelto di venire qui. Ambientarsi è stato semplice: eravamo tutti ragazzi giovani con la stessa voglia di giocare a calcio. Avevo già diversi amici d’infanzia all’interno del gruppo che ho ritrovato con enorme piacere, loro mi hanno sicuramente dato una mano nell’inserirmi in questo contesto”.

Come stai passando questo momento lontano dal campo?

“Passare così tanto tempo lontano dal campo è una sensazione strana, pur avendola già vissuta la scorsa primavera, quando il campionato era già agli sgoccioli. Ora abbiamo l’intera annata davanti ed interrompersi di nuovo dopo aver ripreso da poco è stato brusco. Non si possono fare aspettative sui tempi di ripresa, quindi non ci resta che rispettare le regole e sperare di tornare il più presto possibile ad avere una vita normale, tornando a coltivare la nostra passione più grande. Ciò che mi manca è, ovviamente, il calcio giocato, ma ancora di più lo spogliatoio. Mi mancano i compagni e mi manca da morire la tensione pre-partita, oltre a tutte quelle sensazioni ed emozioni più intime che lo sport ti fa vivere. Chi viene a vederci non sa tutto quello che c’è dietro ai 90 minuti, ed è questo quello che mi manca di più”.

Come va a lavoro? Il covid sta influendo?

“Ovviamente si, purtroppo. Questa situazione, oltre che dal punto di vista salutare, sta creando problemi anche sotto l’aspetto sociale ed economico. Dobbiamo farci forza l’un con l’altro per uscirne senza troppe ripercussioni. Faccio il preparatore atletico e do una mano nell’attività familiare: entrambi i settori sono stati fortemente colpiti.”

Hai avuto paura di allenarti in questi mesi?

“Non nascondo che, negli ultimi tempi, un po’ di paura c’era. Quasi quotidianamente venivano rinviate partite a causa di alcune positività all’interno delle squadre. Abbiamo sempre cercato di rispettare le norme nel campo e nello spogliatoio, ma di certo non ne eravamo immuni. Purtroppo è stato necessario fermare tutte le attività dilettantistiche e non solo. Non potevamo continuare a correre questo rischio”.

Vi siete sentiti con i compagni? Cosa vi aspettate alla ripresa?

“Come nello scorso lookdown, abbiamo organizzato delle videochiamate di gruppo, in modo da continuare a vederci e scherzare tutti insieme, anche se a distanza. Non vediamo l’ora di ricominciare. Alla ripresa dovremo lavorare duramente, sia per rimetterci in forma sia per riscattarci e andare a prendere ciò che abbiamo lasciato nelle prime giornate di campionato. Siamo consapevoli delle nostre capacità, stiamo contando i minuti che mancano per tornare in campo e dimostrarlo.

Momento più bello di questi 2 anni di Stay?

“Per tanti motivi non possiamo dimenticare l’esordio dello scorso anno a Biella. Giocare in uno stadio del genere crea sempre una grande emozione, soprattutto se avviene alla prima giornata di campionato, dopo mesi passati a sudare per arrivare a quel giorno e farsi trovare pronti. Non di meno è stata la prima giornata di quest’anno al “Comunale” di Valenza, stadio in cui ho giocato nei due anni precedenti e che in passato ha ospitato categorie superiori: prima di campionato,  prima da Capitano e… gol dell’ex”.

Oltre al calcio quali sono le tue passioni?

“Amo lo sport in generale, sotto ogni punto di vista, ed è per questo ho deciso di studiarlo in Università. Mi piace aggiornarmi e amo approfondire anche la cosa apparentemente più insignificante. E’ la mia passione, ma soprattutto fa bene al corpo e alla mente. Che sia calcio o qualsiasi altro sport ho la curiosità di guardarlo, conoscerlo e praticarlo. Nonostante vadano di “moda” non amo le serie TV o i videogiochi. Piuttosto mi faccio un giro in collina”

Cosa ti aspetti dal 2021?

“Prima di tutto tornare a fare liberamente ciò a cui eravamo abituati. Tornare a vedere senza paure o limitazioni amici e parenti. Tornare ad avere una vita regolare. In questi mesi mi auguro che ognuno di noi abbia capito ciò che conta realmente, apprezzando anche quelle cose che prima ci sembravano scontate, ma che abbiamo visto svanire di punto in bianco. Umanamente spero che impareremo a non dare nulla per scontato e a goderci ogni singolo attimo che viviamo. Mi auguro che sia l’anno del riscatto per ognuno di noi”.


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